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Gli apostoli della fatica
Gli africani: pusher o apostoli del “verbo” della fatica?
La Maratona perfetta di Simona
Maratona di Zurigo. Prima maratona per me e Paolo!
L'emozione è tanta dopo 4 mesi di duri allenamenti: sacrifici giornalieri per trovare quell'oretta e scappare verso lo Stadio delle Palme a fare ripetute, lunghi domenicali all'alba corsi con qualsiasi condizione meteo.
Ricordo una domenica in cui ho visto un'Addaura sferzata da pioggia e vento, un sottofondo di onde che si infrangevano sugli scogli, e un Foro Italico spruzzato interamente dall'acqua di mare; è stata dura correre in quelle condizioni, ma mi facevo forza ripetendomi che il giorno della maratona di Zurigo tutto sarebbe stato perfetto, che ci sarebbero stati 15°C, che un sole leggero mi avrebbe accompagnato per tutti i 42 km senza infastidirmi, che avrei avvertito appena la lieve brezza del lago, che mi avrebbe salutato con il suo colore azzurro splendente, proprio come avevo visto nei filmati dell'edizione del 2011!
Eccoci dunque alla vigilia, in fibrillazione dopo avere ritirato il pettorale all'Expo: sarà che non abbiamo mai corso una gara internazionale ma il pettorale ci sembra bellissimo, ha addirittura il nome stampato sopra! E poi i soliti dilemmi dei maratoneti turisti: non staremo camminando troppo? Si può dare una sbirciatina ai negozi? A che ora dobbiamo cenare? Dovremmo mangiare altri carboidrati? E i carboidrati svizzeri avranno lo stesso effetto di quelli siciliani? E infine: diamo un'occhiata alle previsioni meteo???
Felipe a Boston
Maratona di Boston, solo per veri podisti
In Italia non è famosa come NY, ma negli Stati Uniti la Maratona con la M maiscola è senza dubbio Boston.


Uno dei frequenti cortocircuiti telematici aveva relegato nel limbo dei microchip questo prezioso contributo che il professor Giuseppe Francavilla, titolare della cattedra di Medicina dello Sport dell’Università di Palermo, ci aveva inviato 10 giorni fa. Nella sua esemplificazione sui casi delle morti improvvise si legge: i tristissimi decessi a 54 e 30 anni. 


Prepararsi per una gara di 10 km.











