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- Giochi della XVII Olimpiade Roma 1960
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50° anniversario Olimpiadi di Roma

Il 25 Agosto del 1960 un giovane sconosciuto, Giancarlo Peris, che aveva avuto il merito di vincere la corsa campestre  agli ultimi campionati studenteschi, entrava come ultimo Tedoforo, accompagnato dal boato della folla, nello Stadio Olimpico per l’occasione gremitissimo e, dopo aver fatto il giro di pista tra gli applausi, portava la Sacra Fiamma Olimpica nel braciere al centro della Tribuna Monte Mario, dando così inizio ai Giochi della XVII Olimpiade a Roma.

 Era il primo evento di portata planetaria che l’Italia riusciva ad organizzare dalla fine della guerra. Roma aveva battuto concorrenti di prestigio quali Tokio e Città del Messico che avrebbero ospitato i giochi in seguito, Bucarest, Bruxelles e Detroit, potentissima capitale dell’industria automobilistica mondiale (Ford), che non avrebbero mai più avuto l’opportunità. Il paese era in pieno sviluppo, in verità più al nord che al sud dove dilagava l’emigrazione e le ferite della catastrofe mondiale non si erano ancora completamente rimarginate. Roma era stata un cantiere aperto nei cinque anni precedenti, molti nuovi impianti furono costruiti, a partire dallo Stadio Olimpico sorto su un vecchio campo di calcio (Stadio dei Cipressi) del Foro Italico, lo Stadio Olimpico del Nuoto, il Velodromo Olimpico, ma anche alcuni grandi monumenti furono adattati a palcoscenico per ospitare i giochi. Le Terme di Caracalla ospitarono il torneo di ginnastica, la Basilica di Massenzio ospitò il torneo di lotta, insomma Roma e l’Italia avevano dato il meglio per riuscire a dare  una buona immagine al mondo che di lì a poco avrebbe guardato. Sì,, perché per la prima volta nella storia, le immagini televisive sarebbero state trasmesse in diretta in Europa “Eurovisione” e poi sarebbero state rilanciate agli altri continenti America e Australia “in primis”, non a caso quelle vennero definite le Olimpiadi della TV. La RAI fu protagonista assoluta, uscì definitivamente dalla stagione sperimentale per diventare una delle maggiori emittenti europee. A quella Olimpiade parteciparono 5393 atleti in rappresentanza di 84 nazioni. L’URSS dominò quei giochi vincendo ben 103 medaglie di cui 43 d’oro, seguita dagli USA con 71 totali e 34 ori, terza la nostra Italia con 13 medaglie d’oro su 36 totali. Molti di quei giovani atleti sarebbero diventate stelle di prima grandezza nel panorama sportivo internazionale, oltre che personaggi di spicco nella vita privata, primo tra tutti il grande Cassius Clay. Sperando di farvi cosa gradita, nei prossimi giorni parleremo di alcuni di quei personaggi per farli conoscere ai più giovani e per ricordarli ai più vecchi come me. (f.b.)



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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Agosto 2010 13:41
 
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